SCUOLA E INTERCULTURA

 

In seguito all’indebolimento dei vincoli legati ai bacini d’utenza scolastica le due scuole primarie del quartiere (Lombardo Radice, sita in via Paravia e Luigi Cadorna, sita in via Dolci), sono da anni esposte a un fenomeno di “fuga” delle famiglie italiane, che rende le percentuali di bambini di origine straniera non coerente con le percentuali dei bacini di riferimento. Questo fenomeno ha portato alla condizione di scuole ad “alta segregazione”, che rischiano di perdere sia la funzione di garantire pari opportunità formative a tutti i minori, sia la grande occasione, per tutta la società, di lavorare da un punto di vista formativo sulla promozione della convivenza tra culture e di formare nuovi e vecchi cittadini alla realtà socio-demografica del paese. 

Pur se operano in condizioni difficili e con scarse risorse, le scuole del quartiere sono dei presidi fondamentali per garantire ai minori un accesso all’istruzione e l’inserimento in percorsi di cittadinanza e, spesso, l’unico reale ponte tra famiglie di origine straniera ed istituzioni e tra istituzioni e territori. 

Situate su due confini fisici del quartiere (via Paravia e via Dolci) rappresentano un possibile ponte tra “esterno” e “interno”, che potrebbe incidere positivamente sulla riduzione delle dinamiche di esclusione e marginalizzazione di San Siro e dei suoi abitanti.

 

 

 S-CONFINI

(2017 – in corso)

 

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Con i Bambini e coordinato dalla Cooperativa Sociale Tuttinsieme, si propone di affrontare le problematiche legate al tema della povertà educativa dei minori non italiani in contesti multiculturali, lavorando con una rete di scuole milanesi a variabile densità migratoria (Istituto Comprensivo Luigi Cadorna, Istituto Comprensivo Umberto Eco, Istituto Comprensivo San Giuseppe Calasanzio).

Al centro del progetto S-confini sono i temi, tra loro correlati, della garanzia del benessere a scuola (per tutti) e dell’implementazione di una mixité virtuosa, grazie ad azioni di sostegno locali e di allargamento della comunità educante. I temi affrontati chiamano ad azioni multi-attoriali che uniscano all’intervento di sostegno diretto ai ragazzi, l’empowerment delle famiglie, nonché un livello di governance locale che crei responsabilità condivisa e cooperazione tra scuole.

All’interno del progetto Mapping San Siro ha il compito di: organizzare alcuni cicli di laboratori formativi di “cittadinanza territoriale” rivolti a bambini e preadolescenti e gestire alcuni tavoli inter-istituzionali (tra scuole, Comune, partner di progetto) allo scopo di favorire una riflessione sia di carattere scientifico sui modelli interculturali, sia di tipo operativo sulle prassi facilitanti e di successo.

 

Partner del progetto:

Coop. Soc. Tuttinsieme (soggetto capofila), Ass. genitori Cadorna, Ass. genitori Monteverdi, Ass. La Banda dei Pirati, CIPM _ Centro Italiano per la Promozione e la Mediazione, Comune di Milano – Direzione Educazione, Coop. Book Catering, Ist. Comprensivo Cadorna, Ist. Comprensivo Calasanzio, Ist. Comprensivo Eco, Mapping San Siro – Politecnico di Milano, Dip. DAStU, SONG onlus – Sistema, Orchestre e Cori Giovanili e Infantili – Lombardia, Università Cattolica 

 

Visita il blog del progetto S-confini 

Scarica qui il fotolibro esito del primo ciclo di laboratori di cittadinanza con le scuole, curati da Mapping San Siro

 

 

LE RADICI E LE ALI

(2013-2014)

 

Obiettivo generale del progetto era quello di ridefinire la proposta educativa interculturale in alcune scuole, affinandola e ampliandola, per sostenere il percorso identitario e il successo formativo degli alunni stranieri (nati all’estero o di seconda generazione) e, insieme, decostruire l’immagine – talvolta negativa – delle scuole ad alta concentrazione di alunni di origine straniera a favore di luoghi di sperimentazione sulla multiculturalità, in una prospettiva di rete e di apertura al territorio.

Il progetto ha sviluppato un percorso di alta formazione per i docenti sui temi dell’identità, culturale e pluriculturale, utile a riorientare l’azione educativa e la didattica curriculare valorizzando il plurilinguismo e le appartenenze culturali plurime dei ragazzi. Accanto al lavoro con docenti e ragazzi, è stata dedicata specifica attenzione alla costruzione di ambiti di partecipazione interculturale tra genitori italiani e stranieri all’interno e tra le diverse scuole coinvolte.

Inoltre, il progetto intendeva contribuire alla costruzione e sperimentazione di forme inedite di cooperazione tra scuole, attori istituzionali competenti e attori chiave del territorio per una riflessione comune e per l’elaborazione di possibili strategie condivise relative al governo dei flussi di iscrizione alle scuole, alla condivisione di buone pratiche di accoglienza e orientamento scolastico e modalità innnovative di intervento in chiave interculturale.

Il progetto è stato finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi terzi 2007-2013.

 

Partner del progetto:

Istituto comprensivo “Luigi Cadorna”, Milano (soggetto capofila), Istituto Comprensivo S. Giuseppe Calasanzio (materna e elementare), Istituto Comprensivo L. Manara (infanzia, primaria e secondaria di primo grado), Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano, Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Associazione culturale Kalima, Associazione Mamme a scuola – ONLUS

 

Per approfondire le tematiche legate alla segregazione scolastica a San Siro

Cognetti F. (2014), “Il ruolo dello spazio nelle dinamiche di segregazione scolastica. Quale giustizia spaziale?”, in Mondi Migranti, n. 1

Cognetti F. (2012), “Quale giustizia tra gli spazi scolastici della disuguaglianza? Un’esperienza di progettazione in corso”, in Territorio, 63: 133-142